Sistemi di pagamento digitale sulla piattaforma della tv digitale terrestre

La storia del commercio si confonde in gran parte con quella del progresso. Dalla forma primitiva del baratto alla grande società commerciale, con filiali in tutto il mondo, lo sviluppo economico è accompagnato da un corrispondente sviluppo dei traffici. La ricerca di nuove merci e quella di nuovi mercati hanno spinto ad un incremento delle conoscenze geografiche e culturali. Nuove terre sono state scoperte e nuovi popoli si sono incontrati durante la ricerca di nuove rotte commerciali, dirette prima verso l’Oriente poi verso l’Occidente. In questo scenario, la scienza e la tecnica hanno giocato un ruolo fondamentale, con invenzioni che hanno permesso di ampliare sempre di più gli orizzonti geografici. L’invenzione del timone, della bussola, l’utilizzo di imbarcazioni sempre più veloci, la macchina a vapore, il  motore a scoppio, l’aereo sono solo alcune delle innovazioni tecnologiche che hanno permesso l’espansione dei mercati dalla regione attorno alla città, al continente e poi al mondo intero. Sul finire del XIX secolo le rotte oceaniche erano dominate da navi a tre o più alberi, che solcavano i mari con le stive colme di merci, erano veloci, erano più veloci di qualsiasi altra nave a vela, erano i clipper. Oggi i nostri clipper sono le reti di comunicazione. In un istante possiamo comunicare con l’altro capo del mondo senza muoverci, le possibilità che si presentano sono teoricamente illimitate. Non solo merci prodotte in luoghi lontani possono in poco tempo giungere al mercato sotto casa, ma possiamo anche evitare di andare al mercato per comprarle. L’introduzione dell’e-commerce ha rivoluzionato il modo di fare acquisti; ha facilitato la reperibilità di prodotti particolari e ha permesso a tante piccole aziende di vendere la loro merce senza dover avere una rete commerciale sul territorio. I settori trainanti di questa nuova forma di commercio sono quelli dell’elettronica di consumo, dei libri, della musica e dei viaggi, ma lentamente anche altri settori stanno scoprendo il commercio elettronico. L’e-commerce è strettamente legato al personal computer, e la diffusione di massa di questo strumento ne è stato la condizione necessaria e sufficiente per la larga espansione. Non tutti però hanno un PC e non tutti sono alfabetizzati all’uso delle nuove tecnologie informatiche. Tutti però, o quasi tutti, hanno in casa un televisore ed un telefono, tra questi, tutti hanno famigliarità con l’uso di un telecomando. Con l’avvento della televisione digitale terrestre e delle applicazioni interattive da essa previste, gli utenti potranno da casa, davanti al
televisore, accedere con il telecomando ai servizi resi disponibili dalla rete. Tra questi naturalmente anche il commercio elettronico, che in questa nuova piattaforma prende il nome di t-commerce.
Lo studio presentato ha lo scopo di mostrare la realizzabilità del commercio elettronico su piattaforma digitale terrestre, insistendo su quello che è il punto nevralgico dell’operazione di acquisto: il pagamento. È stata sviluppata un’applicazione dimostrativa di quello che potrà essere, di qui a qualche anno, un servizio per il pagamento del ticket sanitario per la ASUR 7 di Ancona. Il lavoro svolto può però anche essere il seme per lo sviluppo di un servizio di vendita di merci che permetta all’utente di scegliere il prodotto, con l’aiuto di una vetrina televisiva, e pagarlo direttamente da casa impugnando il telecomando del televisore. Anche noi semplici cittadini potremo così essere al timone del nostro clipper.
 

Parole chiave: 
Corso di Laurea: 
Laurea in Ingegneria Elettronica (V.O.)
Anno Accademico: 
2008
Tesista
Tesista: 
Matteo Traù
Relatore
Relatore: 
Prof. Aldo Franco Dragoni
Email: